giovedì 14 dicembre 2017

AmmuttaBike Xmas Party e Spazio Pubblico

Giorno 22/12/2017 ci ritroviamo insieme alle ore 20,00 per un party bici alla mano, ammutta bike in gergo locale, presso la Social Cohesion Factory, la Casa del Volontariato di Gela, al primo piano, in via Ossidiana (quartiere Modernopoli accanto comando Polizia Municipale)
Una festa che è un workshop, un incontro che è occasione per condividere idee in maniera libera, chiacchierando e sgranocchiando; bevendo e ascoltando. Bici in un angolo, venite come vi pare, l'importante è condividere lo spazio e mettere dentro le idee.
Una festa per famiglie, per amici, per persone, per attivare il pensiero guardando al mondo della mobilità che cambia, dello spazio pubblico che è spazio per vivere, del recupero dei luoghi della gente, proprio in un luogo, la casa del volontariato, che è l'esaltazione del pubblico.
Condividere è la parola d'ordine.
Condivideremo lo spazio, la festa, i momenti, con gli amici di Legambiente Gela, che hanno accettato la proposta di Fiab Nanocicli di condividere la stanza e farla diventare sempre più un crocevia di idee per la città nuova.
Vi aspettiamo venerdì 22/12/2017
Fateci sapere se parteciperete, così organizzaimo meglio.
Per info e adesioni:
telefono: 3496185661
mai: fiabgela@gmail.com

mercoledì 29 novembre 2017

Quando un solo chilometro di ciclabile non serve a nulla

Il consiglio comunale di Gela, nella seduta del 27/11/2017, ha approvato un emendamento del sindaco al Piano Triennale delle Opere pubbliche che, tra le altre cose, prevede una spesa di circa 114.000,00 € per l'illuminazione dell'unico chilometro di ciclabile presente in città. Nell'emendamento erano poi previsti altri investimenti infrastrutturali per quasi un milione di euro.
Apparentemente la programmazione della giunta sembra essere positiva per la mobilità ciclistica e la riconquista dello spazio pubblico, ma non è così.
La pista ciclabile rappresenta una infrastruttura per gli spostamenti in sicurezza delle biciclette da un luogo ad un altro. Nel caso di Gela, il progetto pensato da Fiab al momento della donazione al comune si basava su un primo troncone di pista da realizzarsi all'interno del quartiere Macchitella, per poi creare un successivo prolungamento della pista stessa sul lungomare, in modo da incentivare l'uso della bicicletta in alternativa all'auto. 
Il concetto è semplice: se la pista porta da qualche parte la utilizzo, altrimenti a cosa mi serve?
Ad oggi la ciclabile di Macchitella, potenzialmente una buona infrastruttura, permette di attraversare  il quartiere di Macchitella in lunghezza, coprendo la distanza di un solo risicatissimo chilometro. 
Il progetto della giunta, di spendere oltre centomila euro per illuminare il troncone della pista e di distrarre le altre somme per la realizzazione di altre opere, appare assolutamente inutile.
Il problema non è la pista buia, ma la pista che non porta lontano.
Quello che serve è una programmazione sulla mobilità e sulla revisione del concetto di spazio pubblico, inteso come valorizzazione di una pluralità di diritti dei cittadini a vivere lo spazio comune. 
Investire somme in un un'intervento pressoché inutile sul piano programmatico non ha senso. 
Quello che chiediamo all'amministrazione sono interventi concreti per la mobilità e lo spazio pubblico, per la tutela dei bambini e dei disabili, per l'incentivazione degli spazi collettivi all'interno di un progetto complesso.
Ad oggi siamo ben lontani dalla realizzazione di queste cose.
Per questo motivo la luce su un chilometro di ciclabile appare per noi come il buio più totale sulla mobilità cittadina  e sui diritti dei cittadini.

martedì 28 novembre 2017

17/12/2017 Presentazione Libro "Magna via Francigena - Sicilia a piedi da Mare a Mare"

Continuano gli incontri sulle vie Francigene e sull'importanza che rivestono per il turismo lento.
Nel maggio scorso avevamo parlato con la prof.ssa Salvina Fiorilla della via Francigena Fabaria e della sua importanza nel contesto dei cammini di Sicilia.
I cammini Francigeni rappresentano per il territorio un patrimonio inestimabile, non solo sotto il profilo infrastrutturale storico, ma anche sotto quello sociale, perchè ci permettono di vivere i luoghi attraverso la loro stessa formazione, la morfologia che ha portato i viandanti e i pellegrini a rendere eterne certe strade.
Davide Comunale è uno studioso che ha il merito grande di avere riportato alla luce questo tema in chiave isolana, grazie all'importante lavoro svolto con l'associazione degli Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia. Un'esperienza importante che ha fatto rinascere la Magna Via Francigena agli occhi di tutto il mondo. 
La via delle vie, quella che collega la costa nord della Sicilia con quella Sud (e viceversa), in un viaggio attraverso paesaggi e comunità che descrivono più un continente che una semplice regione.
Ma le storie vanno raccontate e, se si tratta di un viaggio, vanno ancor di più tramandate, con il loro cammino di esperienze e conoscenze. 
Così ha fatto Davide, scrivendo una guida puntuale e dettagliata, che ha la forza di raccontare un viaggio anche rimanendo seduti sul divano, descrivendoci il percorso passo dopo passo, scientificamente, dal selciato al pagliericcio dove dormire, dalla locanda alla luogo di culto. 
" La Magna via Francigena - Sicilia a piedi da Mare a Mare" è una guida per viaggiatori lenti, per studiosi attenti, per chi è curioso e per chi vuole scoprire nuovi confini. E' una storia di viaggio prima ancora che una guida per il viaggiatore. 
Incontreremo Davide Comunale domenica 17/12/2017 nella splendida cornice del Museo Archeologico di Gela, alle ore 17,30
Interverrà anche Giovanni Guarneri, presidente di "Ciclabili Siciliane" sul tema del cicloturismo lungo le vie Francigene.
Per parlare di questo suo viaggio, per scoprire le vie Francigene, per comprendere il territorio con gli occhi del lento andare.


martedì 17 ottobre 2017

Il caos delle nostre città: la morte dello spazio condiviso

P.zza S.Agostino - Percorso pedonale occupato dalle auto
Pensare una città in maniera diversa può essere un segnale per pensare a nuove forme di economia e socialità. Fare scelte concrete sulla città, con interventi mirati per migliorare la mobilità, lo spazio urbano condiviso e la vivibilità, sono atti di alto valore politico, che permettono ad un'amministrazione di dare un segnale preciso rispetto al governo della comunità. Già questo potrebbe essere un manifesto politico, di scelta, che un sindaco potrebbe esporre ai propri cittadini per dare un segnale forte di cambiamento. Le parole però sono solo una traccia, che senza l'agire concreto, fatto di scelte precise, rischia di sbiadirsi e scomparire.
Gestire un insieme di persone che vivono in uno spazio ristretto (la città) è una cosa che richiede alta professionalità e grandi capacità sociali. Decidere di non gestire questo insieme, significa lasciare lo spazio urbano e le persone nella più totale autogestione, una sorta di anarchia che su tutto si diffonde. Ed il primo incedere incontrollato si ha quando si rinuncia a disciplinare il movimento delle persone, all'interno dello spazio ristretto. Proviamo ad immaginare se dentro casa ognuno di noi cominciasse a bloccare ogni passaggio, a mettere dentro le stanza più mobili del dovuto, ad infilare nei cassetti abiti e stoviglie oltre la dovuta capienza. Avremmo creato il caos.
I quartieri delle nostre città sono l'espressione reale di questo caos. 
Ogni piazza occupata dalle auto in sosta, ogni via satura di auto in coda, ogni marciapiede invaso dalle auto o progettato e realizzato in modo tale da sottrarre spazio alla persona per darlo all'automobile, rappresentano la saturazione di questo spazio, la rinuncia alla gestione della comunità.
Siamo pienamente convinti che servano politiche concrete di moderazione del traffico e di disincentivazione all'uso dell'automobile (elettrica o meno non fa differenza)
Via Teline libera dalle auto 
Un sindaco, partendo dai singoli quartieri, deve individuare aree pedonali e spazi pubblici per le persone; deve limitare l'accesso alle auto all'interno di aree determinate, trasformando quelle zone in uno spazio sociale.
Servono provvedimenti che favoriscano la mobilità a piedi o in bicicletta, liberando percorsi stradali e favorendo il controsenso eccetto bici secondo norma.
Servono zone 20 e 30 realmente limitanti, con interventi a basso costo per la moderazione del traffico
Non servono nuove infrastrutture, è sufficiente intervenire su quelle esistenti per avviare un processo di cambiamento rivoluzionario, soprattutto in una città piccola come la nostra.
Le immagini che pubblichiamo mostrano due punti della città di Gela. Uno, piazza S.Agostino, invaso dalle auto nonostante sia un percorso pedonale esclusivo (vietato anche alle bici); l'altro, via Teline, libero dalle auto, dove lo spazio pubblico è stato restituito al quartiere.
Questo chiediamo all'amministrazione, interventi precisi e coordinati, come quelli che abbiamo appena elencato, che favoriscano un cambiamento nelle abitudini dei cittadini ed una trasformazione del tessuto urbano, senza partire dall'infrastruttura, ma da un progetto di mobilità.